Innovare le modalità di interazione tra medico e paziente: Dedagroup presenta il progetto KHARE

Come fare per rispondere tempestivamente alle necessità dell’infortunato intervenendo con trattamenti riabilitativi personalizzati di qualità, mirati non solo al recupero dell’efficienza funzionale ma anche al recupero del gesto lavorativo e dell’attitudine occupazionale?

Dedagroup e Microsoft hanno realizzato per INAIL il progetto KHARE (Kinect Hololens Assisted Rehabilitation Experience) finalizzato a migliorare l’esperienza riabilitativa degli infortunati e a ottimizzare la capacità di progettazione degli esercizi riabilitativi da parte dei medici INAIL.

L’idea base di KHARE: la misurazione della cinetica del movimento

Il sensore Kinect, progettato da Microsoft per Xbox 360 e PC, riconosce il corpo umano grazie al tracking dello scheletro. Partendo dalla tecnologia Microsoft, Dedagroup ha sviluppato KHARE, una piattaforma in grado di effettuare misurazioni della cinetica del corpo umano. Tali misurazioni costituiscono la base sulla quale possono essere composti e catalogati gli esercizi di riabilitazione. L’esecuzione degli esercizi, da parte dei pazienti, misurata sempre tramite Kinect e memorizzata su cloud, crea una base di conoscenza utile ai dottori per verificare l’efficacia delle terapie.

La piattaforma KHARE risponde a un duplice obiettivo: semplificare la definizione degli esercizi riabilitativi da parte dei medici; consentire ai pazienti di eseguire gli esercizi della terapia riabilitativa e ricevere correzioni in tempo reale sulla corretta postura da tenere.

Una sola piattaforma – abilitata dal cloud – che consente al medico e al paziente di interagire collegandosi da qualsiasi rete o dispositivo, migliorando l’efficacia della terapia riabilitativa.
Il progetto prevede, inoltre, due evoluzioni della piattaforma: l’utilizzo della realtà aumentata, grazie a HoloLens, permetterà ai pazienti di interagire con oggetti olografici per consentire un’esperienza riabilitativa più efficace e meno noiosa; l’introduzione di algoritmi di intelligenza artificiale per consentire ai medici di trovare correlazioni tra gruppi di pazienti simili per anagrafica, patologia e percorso di riabilitazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficacia delle terapie.

Il progetto KHARE, realizzato per INAIL, verrà presentato a S@lute2017, Forum per l’Innovazione della Salute (20-21 settembre).