Al via S@lute 2017 – il Forum dell’innovazione per la salute: a Roma, 20 e 21 settembre

Salute, benessere individuale e prosperità delle comunità sono messi in stretta relazione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Rapporto BES 2015 dell’ISTAT e dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, approvata dall’ONU. La salute, risorsa preziosa e essenziale per lo sviluppo economico e sociale, è influenzata da caratteristiche personali immodificabili come genetica, età e sesso, ma anche dall’innovazione alimentata dai progressi della conoscenza scientifica, dallo sviluppo di nuove tecnologie, da nuovi comportamenti e stili di vita. Una ricerca di Deloitte con Euromedia Research del 2016 conferma che l’innovazione è percepita come un fattore di miglioramento del benessere. L’indagine citata rileva infatti che:

“…1 cittadino su 4 a livello europeo crede che la salute sia l’ambito dove l’innovazione può portare un contributo maggiore: per 1 cittadino su 3 l’innovazione aiuta a tenere più spesso sotto controllo la propria salute; abbiamo un buon livello di conoscenza dell’innovazione in ambito sanitario (3 cittadini su 4 conoscono i dispositivi wearables e 9 su 10 le app per il monitoraggio dello stile di vita)”.

Come sapete, per 28 anni nell’ambito di FORUM PA EXPO l’innovazione per la salute è stato argomento centrale, soprattutto per la trasformazione digitale del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Mancava il luogo di aggregazione e di riflessione unico in cui tutta la filiera della salute, Istituzioni, mondo della ricerca, imprese, associazioni di cittadini/pazienti avesse l’occasione di ritrovarsi ogni anno per fare il punto sull’innovazione per la salute sotto il profilo più ampio della cura e del prendersi cura, della diffusione di piattaforme digitali abilitanti nuovi processi e servizi, degli strumenti di welfare per assicurare la tutela prevista dalla nostra Costituzione.

Per questo nel 2016 abbiamo creato S@lute – il Forum dell’innovazione per la salute, che lega i termini salute e innovazione già nel pay off della Convention e ne dibatterà la relazione dal lato del finanziamento, vista la situazione del bilancio pubblico, e dal lato della mutevole domanda di prestazioni, data la sfida della longevità e la diffusione del benessere. L’innovazione potrà riuscire a moderare e superare quelle disuguaglianze che demografia e crisi strutturale di lungo periodo hanno prodotto e che politiche di tagli lineari rischiano di rendere permanenti.

Si pensi invece al volano che per la nostra ripresa economica possano rappresentare le cosiddette silver e white economy, spinte da uno Stato Partner che crea le condizioni per lo sviluppo e chiede ai cittadini non solo responsabilità con l’out of pocket, oppure con il tempo dedicato all’assistenza della cronicità, ma afferma anche una responsabilità nell’assunzione di corretti stili di vita e nella prevenzione (è il caso dei vaccini) attraverso un’informazione sanitaria intermediata dall’esperienza e l’autorevolezza dei professionisti della sanità.

A S@lute 2017 ci confronteremo sul perché innovare e sullo stato di attuazione dei vari piani di innovazione. Quindi non soltanto “come?”, ma “perché?”, non soltanto “cosa?”, ma “quando?”. Non ennesime riforme di sistema, ma attuazione e attualizzazione dell’esistente; non norme, ma manuali, guide, regolamenti.

Tre le novità per questa edizione S@lute:

  1. La sede: in una logica di naturale alternanza con Milano dove si è svolta la scorsa edizione, S@lute quest’anno sarà a Roma il 20 e 21 settembre 2017 presso il Centro Congressi Roma Eventi (Piazza della Pilotta), mettendo a disposizione dei partecipanti sale dibattito, spazi networking, demo point.
  2. Il programma congressuale: non si limita all’innovazione digitale. Si amplia e si articola in tre aree di lavoro:
    – Ricerca e innovazione nella cura e nel prendersi cura in cui tratteremo di biotecnologie; terapie personalizzate, avanzate e malattie rare; vaccini; medicina di precisione e di genere; industria 4.0, smart factory e smat working; open innovation.
    – Digitalizzazione e infrastruttura telematica in cui tratteremo di governance della digitalizzazione; centralità del dato, big data, privacy, sicurezza, CDSS, Sharing Clinical Data; servizi online; i canali “Social”; IoT.
    – Welfare e sicurezza sociale in cui tratteremo delle protezioni rispetto a grandi rischi di vita: welfare aziendale; le tutele integrative, i fondi e le tutele assicurative per i professionisti.
  3. La “Vetrina di S@lute2017”: uno spazio che ospiterà una decina di innovazioni “disruptive” per far toccare con mano i frutti della ricerca di frontiera sulla salute, (quella di cui si legge solo sul giornale o che si vede solo in televisione).

Due le conferme per S@lute 2017:

  1. Il format: una convention di due giornate, che propone due diversi strumenti di dibattito, creati adottando una modalità di lavoro collaborativo insieme con tutti i soggetti della filiera per la salute:
    a. I Convegni: pongono al centro dei lavori, per ciascuna delle tre aree della Convention, il rapporto tra innovazione e salute nell’ottica di stilare un’agenda per i prossimi anni. Ciascuna delle prospettive sarà affrontata tenendo in conto le implicazioni cliniche, economiche e sociali, con la partecipazione attiva di tutte le componenti della filiera, con la piena consapevolezza che la trasformazione digitale di processi e soluzioni non è più rinviabile.
    b. I Seminari che mettono a disposizione di operatori e opinion leader vere e proprie cassette degli attrezzi per attuare l’innovazione. Strumenti di awareness e capacity building sui diversi aspetti dell’innovazione e che presentano novità di processo e/o di prodotto e esempi di successo da cui copiare.
  2. Il Premio “Innovazione S@lute”, che individua, segnala, valorizza e diffonde le migliori pratiche realizzate da soggetti pubblici e privati. L’anno scorso 19 le realtà premiate su oltre 100 candidature presentate.

A breve sul sito dedicato all’iniziativa i nostri position paper, il programma preliminare, i profili dei relatori e i contenuti da loro proposti. Seguiteci e contribuite con le vostre idee e suggerimenti: abbiamo scelto il metodo collaborativo per creare le nostre iniziative. Lo sapete già.